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Il
mondiale della 125
L'alba della stagione 1996 del motomondiale sancisce l'esordio nel campionato
del mondo. Dopo alcune prestazioni di rilievo, ottiene la sua prima vittoria
nel Gran Premio della Repubblica Ceca, a Brno, dopo aver conquistato anche
la sua prima pole position. Per qualche giorno è anche il più
giovane pilota ad ottenere una vittoria in 125, prima che Ivan Goi nella
Agara in Austria glielo soffi. Nel 1997 passa dal team AGV al Team ufficiale
Aprilia, ottiene il suo primo titolo mondiale a bordo della RS 125.
Il mondiale della 250
A partire dal 1998 corre nella classe 250. Trascorre un anno di ambientamento
all'interno del "mega team" Aprilia 250 che nell'anno schiera
ben 3: il campione mondiale a fine anno Loris Capirossi, il veloce ma
sfortunato Tetsuya Harada e il giovane Valentino. Il cambio di cilindrata
segna anche il cambio di capo team, passando da Mauro Noccioli a Rossano
Brazzi. Nel 1999 si laurea campione del mondo della 250, dominando la
stagione con 9 vittorie.
Le classi 500 e MotoGP
Il 2000 è l'anno del passaggio alla classe 500 e del cambio di
scuderia. Firma, infatti, un contratto con la Honda. Il suo primo anno
è frutto di molti errori, ma ancora una volta, nonostante questo,
riesce a classificarsi 2°, dietro a Kenny Roberts Junior. Ma nel 2001,
ultima stagione prima della sostituzione di questa classe con la MotoGP,
arriva il terzo titolo iridato. Sempre nel 2001, si cimenta nella prova
più importante del Mondiale Endurance per le case giapponesi: la
8 ore di Suzuka, imponendosi assieme all'allora compagno di marca (e pilota
ufficiale Superbike Honda) Colin Edwards. L'introduzione della nuova classe,
nella quale tutti i piloti sono "esordienti", non costituisce
problemi per Rossi, che riesce a imporsi fin dalla prima edizione (2002,
dove la Honda era molto avvantaggiata rispetto alla concorrenza, avendo
preparato la moto molto tempo prima) e a bissare il titolo iridato l'anno
successivo (2003). Nella stagione 2004 Rossi passa alla Yamaha; inizialmente
A la mossa solleva qualche perplessità perché la Yamaha è
giudicata tecnicamente inferiore alla Honda, nell'arco della stagione
precedente ha infatti ottenuto solo un terzo posto. Rossi raccoglie comunque
la sfida e porta con sé nel nuovo team alcuni elementi chiave della
vecchia squadra, come il capotecnico australiano Jeremy Burgess, con lui
sin dalla prima stagione in Honda, nel 2000. Il risultato è una
moto nettamente migliorata, con cui Rossi vince il motomondiale, a dodici
anni di distanza dall'ultima vittoria di una moto Yamaha, pilotata dallo
statunitense Wayne Rainey. Anche nel 2005 Rossi, contro le previsioni
di molti, domina la competizione divenendo campione del mondo con quattro
gare di anticipo, a Sepang, il 25 settembre.
Il 2 agosto dello stesso anno, Rossi firma il rinnovo contrattuale con
la Yamaha per la stagione 2006, rifiutando l'offerta della Ducati e sconfessando
le ipotesi giornalistiche di un suo possibile esordio in Formula 1 con
la Scuderia Ferrari.
Nella stagione 2006 Rossi si classifica al secondo posto. Ottiene 5 vittorie,
6 in meno dell'anno precedente,principalmente a causa di due cadute (
tamponato da Elias alla prima curva a Jerez), due rotture del motore (Le
Mans e Laguna Seca) e un distaccamento del battistrada del pneumatico
anteriore in Cina. A 6 gare dal termine del campionato Rossi si trova
a 51 punti di distanza dal capoclassifica, ma inizia una rimonta che appassiona
i tifosi, arrivando ad affrontare l'ultima gara in testa alla classifica
con 8 punti di vantaggio. Nell'ultima gara, però, dopo una brutta
partenza dalla Pole Position, cade nel tentativo di rimontare gli avversari
ed arriva al 13° posto, perdendo il campionato, vinto da Nicky Hayden
che viola l'imbattibilitAà quinquennale di Rossi.
Nel Motomondiale 2007 le sue prestazioni sono altalenanti: vince a (Jerez,
Mugello, Assen, Estoril); arriva secondo a Losail, Shanghai, Montmeló,
ma decimo a Istanbul e sesto a Le Mans. Al termine del Gran Premio motociclistico
di Olanda, Rossi è secondo a 21 punti da Casey Stoner che gareggia
con una Ducati. Vince la gara del 30 giugno sul circuito di Assen (Olanda)
rimontando dalla 11a posizione e superando nel finale proprio il suo principale
rivale. Nel GP di Germania si ritira per una caduta in una curva. Nel
Gran Premio degli Stati Uniti giunge quarto, distanziato di ben 30 secondi
dal pilota della Ducati Casey Stoner. Nel GP del Giappone al termine di
una gara rocambolesca a causa della pioggia si classifica in 13a posizione,
permettendo a Casey Stoner (6°) di laurearsi campione del mondo per
la prima volta. I risultati altalenanti di questa annata vengono causati,
secondo l'opinione di Rossi, dalle instabili performance dei propri pneumatici
Michelin. Nelle qualifiche dell'ultimo GP, a Valencia, il pesarese cade
rovinosamente e si procura un trauma multiplo alla mano destra. L'aiuto
della clinica mobile gli consente di partecipare comunque alla gara, dalla
quale però si ritira per, almeno secondo i comunicati diramati
dal suo team, per un guasto elettronico. Si classificherà al terzo
posto finale, dietro a Stoner e Pedrosa. Durante quest'ultimo fine settimana
avverrà la comunicazione ufficiale del suo passaggio alle gomme
Bridgestone dopo tanti trionfi con Michelin.
Procedimenti giudiziari
Il 3 agosto 2007 l’Ufficio di Pesaro dell’Agenzia delle Entrate
ha contestato a Rossi compensi non dichiarati per 58 milioni 950.311 euro,
A relativi al periodo 2000-2004. Considerando Irpef, Irap e Iva, l’evasione
fiscale è pari a 43,7 milioni di euro. Però il fisco chiede
anche il pagamento delle sanzioni e degli interessi. Il totale dovuto
ammonta quindi a 112 milioni di euro. Per tutti e 5 gli anni in questione
Rossi avrebbe presentato una dichiarazione Irpef infedele, cioè
per un reddito inferiore a quello reale. Lo stesso ha fatto per l’Irap
e l’Iva del 2000: per queste violazioni, la sanzione va dal 100
al 200 per cento dell’imposta in più dovuta. Per il quadriennio
2001-2004 non è invece stata presentata alcuna dichiarazione Irap
e Iva: in questo caso la sanzione va dal 120 al 240 per cento dell’imposta
dovuta. Il pilota si è difeso affermando di aver rispettato la
legge e di aver pagato tutte le imposte dovute nel Regno Unito, dove risulta
residente.[1]
Nel febbraio del 2008 è stata resa nota la notizia che Rossi ha
raggiunto un accordo con l'Agenzia delle Entrate patteggiando il pagamento
di 19 milioni di dollari per il periodo 2000-2004 e 16 milioni per il
periodo 2005-2006. Del totale lo sportivo pagherà quasi trenta
milioni di tasse dovute per i guadagni del periodo e 4,8 milioni di multa
per la mancata dichiarazione.[2]
Rally
Appassionato di automobilismo, Rossi ha gareggiato in una prova del campionato
mondiale Rally WRC, nel 2002, a bordo di una Peugeot 206 WRC, in occasione
del Rally d'Inghilterra senza però terminare la gara a causa di
un'uscita di pista dopo poche curve. Da qualche anno partecipa anche al
Monza Rally Show (di cui ha vinto l'edizione del 2006 e del 2007 su Ford
Focus in coppia con Carlo Cassina) ed alA memorial Bettega del Motorshow
di Bologna. Al secondo tentativo di partecipazione ad una prova del mondiale
Rally WRC, è giunto 11° al rally di Nuova Zelanda disputato
dal 17 al 19 novembre 2006 a bordo di una Subaru Impreza WRC.
Curiosità
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All'inizio della carriera veniva soprannominato Rossifumi perché
simpatizzante del pilota giapponese Norifumi Abe.
Rossi ha sempre usato il numero 46 per la sua moto, nonostante abbia avuto
più volte la possibilità di usare il numero 1 in quanto
campione in carica; il 46 è infatti il suo «numero portafortuna»,
lo stesso che utilizzato dal padre, ex pilota motociclistico. Vale ha
dichiarato di tenere il numero "portafortuna" 46 perché:
« È bello avere nome e numero personale, perché sei
riconoscibile. Ho scelto il 46 perché è il numero che aveva
mio babbo quando vinse la prima gara con la Morbidelli 250 nel '79. (...)
Ma è bello pensare di poterlo cambiare con il numero 1. Mentre
il nome lo scelsi dopo aver visto in tv una wild card giapponese andare
come un razzo sull'acqua. Strana combinazione, anche lui aveva quel numero,
appunto, il 46. »
Il pilota pesarese, come d'altro canto i suoi genitori, Stefania e Graziano
Rossi tengono un buon rapporto con il suo ex compagno di squadra ed ora
rivale Nicky Hayden, tanto da farvi amicizia proprio l'anno che Nicky
conquist&Aograve; il Motomondiale di MotoGP, nel 2006-2007.
La moto del 2006Rossi gode di grande popolarità tra gli appassionati
di motociclismo e tra i giornalisti, e il suo carattere estroverso e spensierato
ha sicuramente avvicinato molte persone allo sport del motociclismo[citazione
necessaria]. Famose sono le sue trovate per festeggiare le vittorie assieme
ai membri fan club che lo accompagnano nelle gare del mondiale (un gruppetto
di amici "storici", ai quali Rossi stesso paga metà del
costo della trasferta per seguirlo): i "giri d'onore" con a
bordo una bambola gonfiabile, in tenuta da spiaggia, la "visita"
in una toilette dei commissari di pista, la "multa" per eccesso
di velocità da parte di una finta pattuglia di vigili al Mugello,
o la festa per la conquista del settimo titolo mondiale a Sepang nel 2005
con i fan travestiti da sette nani.
Proprio per la sua passione per le auto, sempre più spesso negli
ultimi anni si è parlato della possibilità di un suo passaggio
alla Formula 1 con la Ferrari, con la quale ha effettuato diversi test
sulle piste di Fiorano e del Mugello: Michael Schumacher lo ha elogiato
dicendo che potrebbe fare tranquillamente il pilota di F1. Rossi ha sfidato
Fernando Alonso in una gara a somma di tempi in MotoGP, F1 e Rally, sul
circuito di Barcellona, l'unico al mondo dove si svolgono tutte e tre
le gare, ma il pilota spagnolo ha rifiutato, anche perché guidare
una macchina di F1 per un pilota non esperto, non è impossibile,
ma tutt'altra cosa è invece guidare per la prima volta una moto
da Gp.
Nel 2002 ha ricevuto delle minacce da un movimento anarchico italo-spagnolo
(che in quei giorni aveva inviato pacchi bomba contro impoArtanti obiettivi
iberici) perché "reo" di avere un contratto con l'azienda
petrolifera Repsol (per la quale ha anche girato uno spot).
Il 31 maggio 2005 ha ricevuto una laurea magistrale honoris causa in Comunicazione
e Pubblicità per le Organizzazioni CPO[3] dall'Università
degli Studi di Urbino "Carlo Bo" diventando così per
i tifosi "The Doctor".
Alla fine del 2005 pubblicò, insieme al giornalista Enrico Borghi,
la sua autobiografia: Pensa se non ci avessi provato.
Nel 2007 è uscito in DVD il video fumetto realizzato insieme a
Milo Manara, dal titolo Quarantasei, in cui lui doppia se stesso.
Gennaio 2008 in occasione della presentazione,al Lingotto di Torino, del
Fiat Yamaha Team, Valentino ha dichiarato: "Ritirarmi dalle gare?
non ci penso neanche. Spero di correre altri anni, fino a quando saro'
competitivo, il mio sogno e' di arrivare alla fine della carriera con
la Yamaha e penso che cio' si realizzera'".[4]
Risultati, gara per gara
Stagione 1996
Classe 125, Aprilia. GP Malesia: 6°; GP Indonesia: 11°; Gp Giappone:
11°; Gp Spagna: 4°; Gp Italia: 4°; GP Francia: ritirato; GP
Olanda: ritirato; GP Germania: 5°; GP Gran Bretagna: ritirato; GP
Austria: 3°; GP Repubblica Ceca: 1°; GP San Marino: 5°; GP
Catalunya: ritirato; GP Brasile: ritirato; GP Australia: 14°.
Stagione 1997
Classe 125, Aprilia. GP Malesia: 1°; GP Giappone: ritirato; GP Spagna:
1°; GP Italia: 1°; GP Austria: 2°; GP Francia: 1°; GP
OlAanda: 1°; GP San Marino: 1°; GP Germania: 1°; GP Brasile:
1°; GP Gran Bretagna: 1°; GP Repubblica Ceca: 3°; GP Catalunya:
1°; GP Indonesia: 1°; GP Australia: 6°.
Stagione 1998
Classe 250, Aprilia. GP Giappone: ritirato; GP Malesia: ritirato; GP Spagna:
2°; GP Italia: 2°; GP Francia: 2°; GP Madrid: ritirato; GP
Olanda: 1°; GP Gran Bretagna: ritirato; GP Germania: 3°; GP Repubblica
Ceca: ritirato; GP San Marino: 1°; GP Catalunya: 1°; GP Australia:
1°; GP Argentina: 1°.
Stagione 1999
Classe 250, Aprilia. GP Malesia: 5°; GP Giappone: 7°; GP Spagna:
1°; GP Francia: ritirato; GP Italia: 1°; GP Catalunya: 1°;
GP Olanda: 2°; GP Gran Bretagna: 1°; GP Repubblica ceca: 1°;
GP San Marino: 2°; GP Comunità Valenciana: 8°; GP Australia:
1°; GP Sudafrica: 1°; GP Brasile: 1°; GP Australia: 3°.
Stagione 2000
Classe 500 Honda. GP Sudafrica: ritirato; GP Malesia: ritirato; GP Giappone:
11°; GP Spagna: 3°; GP Francia: 3°; GP Italia: 12°; GP
Catalunya: 3°; GP Olanda: 6°; GP Gran Bretagna: 1°; GP Germania:
2°; GP Repubblica Ceca: 2°; GP portogallo: 3°; GP Comunità
Valenciana: ritirato; GP Brasile: 1°; GP Pacifico: 2°; GP Australia:
3°.
Stagione 2001
Classe 500, Honda. GP Giappone: 1°; GP Sudafrica: 1°; GP Spagna:
1°; GP Francia: 3°; GP Italia: 3°; GP Italia: ritirato; GP
A Catalunya: 1°; GP Olanda: 2°; GP Gran Bretagna: 1°; GP Germania:
7°; GP Repubblica Ceca: 1°; GP Portogallo: 1°; GP Comunità
Valenciana: 11°; GP Pacifico: 1°; GP Australia: 1°; GP Malesia:
1°; GP Brasile: 1°.
Stagione 2002
Classe MotoGP, Honda. GP Giappone: 1°; GP Sudafrica: 2°; GP Spagna:
1°; GP Francia: 1°; GP Italia: 1°; GP Catalunya: 1°; GP
Olanda: 1°; GP Gran Bretagna: 1°; GP Germania: 1°; GP Repubblica
Ceca: ritirato; GP Portogallo: 1°; GP Brasile: 1°; GP Pacifico:
2°; GP Malesia: 2°; GP Australia: 1°; GP Comunità Valenciana:
2°.
Stagione 2003
Classe MotoGP, Honda. GP Giappone: 1°; GP Sudafrica: 2°; GP Spagna:
1°; GP Francia: 2°; GP Italia: 1°; GP Catalunya: 2°; GP
Olanda: 3°; GP Gran Bretagna: 3°; GP Germania: 2°; GP Repubblica
Ceca: 1°; GP Portogallo: 1°; GP Brasile: 1°; GP Pacifico:
2°; GP malesia: 1°; GP Australia: 1°; GP Comunità Valenciana:
1°.
Stagione 2004
Classe MotoGP, Yamaha. GP Sudafrica: 1°; GP Spagna: 4°; GP Francia:
4°; GP Italia: 1°; GP Catalunya: 1°; GP Olanda: 1°; GP
Brasile: ritirato; GP Germania: 4°; GP Gran Bretagn: 1°; GP Repubblica
Ceca: 2°; GP Portogallo: 1°; GP Giappone: 2°; GP Qatar: ritirato;
GP Malesia: 1°; GP Australia: 1°; GP Comunità Valenciana:
1°.
Stagione 2005
Classe MotoGP, Yamaha. GP Spagna: 1°; GP Portogallo: 2°; GP Cina:
1°; GP Francia: 1°; GP Italia: 1°; GP Catalunya: 1°; GP
Olanda: 1°; GP Stati Uniti: 3°; GP Gran Bretagna: 1°; GP Germania:
1°; GP Repubblica Ceca: 1°; GP Giappone: ritirato; GP Malesia:
2°; GP Qatar: 1°; GP Australia: 1°; GP Turchia: 2°; GP
Comunità Valenciana: 3°.
Stagione 2006
Classe MotoGP, Yamaha. GP Spagna: 14°; GP Qatar: 1°; GP Turchia:
4°; GP Cina: ritirato GP Francia: ritirato; GP Italia: 1°; GP
Catalunya: 1°; GP Olanda: 8°; GP Gran Bretagna: 2°; GP Germania:
1°; GP Stati Uniti: ritirato; GP Repubblica ceca: 2°; GP Malesia:
1°; GP Australia: 3°; GP Giappone: 2°; GP Portogallo: 2°;
GP Comunità Valenciana: 13°.
Stagione 2007
Classe MotoGP, Yamaha. GP Qatar: 2°; GP Spagna: 1°; GP Turchia:
10°; GP Cina: 2°; GP Francia: 6°; GP Italia: 1°; GP Catalunya:
2°; GP Gran Bretagna: 4°; GP Olanda: 1°; GP Germania: ritirato;
GP Stati Uniti: 4°; GP Repubblica Ceca: 7°; GP San Marino: ritirato;
GP Portogallo: 1°; GP Giappone: 13°; GP Australia: 3°; GP
Malesia: 5°; GP Comunità Valenciana: ritirato.
Fonte: wikipedia.
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